Clippàrt e sregolatezza (9)


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Quando non si sa che dire che si fa?


Si parla del tempo. No, dico, come se il tempo (il tempo meteorologico) fosse un argomento semplice: c’è gente che studia tutta la vita per parlare del tempo con proprietà di senso e poi, quando gli si chiede qualcosina sul tempo, stan lì incerti a dire forse così forse cosà epperò forse.
A questi dell’immagine gli piovono addosso soldi: beh, non accade mai; solitamente vien giù acqua in varie conformazioni: bella sciolta, un po’ più soda, francamente dura, e più o meno di fretta; ma il risultato è che ci si bagna e basta.
Cosa si può dire sul tempo? Gli inglesi, che sono gli europei spiritosi, dicono:
Se guardi in alto e vedi le nuvole, significa che pioverà. Se guardi in alto e vedi il cielo azzurro, significa che non pioverà.
Se guardi in alto e non vedi niente, significa che sta piovendo“.
Ecco, vuol dire che è difficile fare previsioni; mica semplice, il tempo.
Ma noi gente da ascensore parliamo del tempo presente, mica di quello che verrà, e allora è più semplice; tipo:

(in ascensore, due persone tutte bagnate):
– ehh… s’è rimesso a piovere, eh? Ai miei tempi, pioveva quando doveva piovere e c’era il sole quando doveva esserci il sole, mentre adesso…
(annuisce annoiato, cantilenando) …”non si capisce più niente”, sì sì.
– proprio così. Guardi, non dico per dire, ma lo dico proprio perché voglio dirlo quello che sto per dirle; ecco cosa le dico: stiamo andando sempre peggio – (romba un tuono) ecco, sente?
– è l’avvocato del terzo piano, ha l’aerofagia.
– per forza, con questo tempo!…
– no, no, è per l’abbacchio.
– per fare bene l’abbacchio serve un tempo secco.
– ah ecco.
– che ore fa lei?
(sempre più annoiato) le dodici e ottanta.
– del sessanta di ottobre?
– sì.
– come passa, eh, il tempo? Non piove nemmeno più!
– per forza, siamo in ascensore.
– gran cosa, l’ascensore. Mi’ fratello…