Clippàrt e sregolatezza (8)


crocefisso

E QUESTO DOVE LO METTIAMO?

Sulla parete, no. Anzi: sì. – E io dico di no. – E io di sì. – E io allora ci voglio anche la faccia di Manitù e di Shiva. – No, perché l’Europa è cattolica. – E io non sono cattolico. – Tu, non lo so, ma l’Europa sì. – Beh, io sono Europeo. – Con quella faccia? – E anche se non lo fossi, se tu metti il tuo dio lì appeso ho il diritto di vedere il mio dio appeso accanto al tuo. – Ma il tuo dio l’hai crocifisso, tu? – Io no. – E allora cosa vuoi: sulla parete ci sta dio solo se è crocifisso. – E allora crocifiggo anche il mio dio e poi lo appendo. – Non si può crocifiggerlo adesso, è tardi. – Ah, perché c’è un orario, per le crocifissioni? – Non fare lo spiritoso. – Ah, io faccio lo spiritoso? Sei tu che bestemmi! – Io bestemmio? – Eh! dici che si può crocifiggere dio solo quando vuoi tu: ma chi ti credi di essere?
– Scusate…
– Chi è?
– No, dicevo… ho ascoltato senza volere… ma dico: voi crocifiggete gli dèi?
– No, non “gli dèi”: dio!
– Ma cosa vi ha fatto, scusate?
– Ma chi?
– Questo dio…
– Io non ho capito. Che domanda è?
– Be’… per inchiodare un dio al muro, bisogna bene che vi abbia fatto qualcosa di male, no? Per esempio, un tempo si lasciavano penzolare i criminali giustiziati per settimane, a mònito delle genti… perciò chiedo: ma che vi ha fatto, questo dio qui?
– Ma scherza? Questo dio qui, che poi è anche l’unico dio… – Figuriamoci. – Ma se ti dico di sì! – Ma non farmi ridere, non farmi: quel dio lì, un dio! Il mio sì che è un dio, altro che il tuo! – Ma se non sai neanche com’è, il tuo dio! – Comunque sia è meglio del tuo che fa pena, fa; e poi mi fa pure ridere, guarda: ah ah ah!
– Scusate…
– Ma che c’è?
– Non mi avete risposto: perché siete così crudeli col vostro dio?
– A parte che questo è il MIO dio perché lui non ci crede (e quindi verrà bruciato all’inferno: tiè) guardi che dio VUOLE essere crocifisso!
– Ma va? È matto?
– Ma no, è per salvarci tutti!
– Per salvarvi tutti si fa crocifiggere? Ma che vuol dire?
– Eeee… è complicato, non s’è mai capito, ma non c’è problema: si chiama “mistero della fede”!
– Ah. E cioè?
– Cioè non si capisce e va bene così.
– Ah. Mah. Sentite: comunque a me quella figura lì fa impressione
– Perché? È così carina!…
– Carina? Un uomo torturato in quel modo, sanguinante, sofferente, appeso davanti a tutti così, mostrato pure a dei bambini… scusate, ma, se non avete rispetto, abbiate almeno un po’ di pietà! Io lo staccherei da quei legni e gli darei una commossa sepoltura, poi magari, se ci tenete a vederlo, metteteci una sua immagine da vivo, per ricordarlo com’era quando stava bene, non so, mentre…
– Ma dài!… è dio, mica zio! C’è mica l’album di famiglia di dio! E poi lui vuole essere ricordato così.
– È un tipo strano, il vostro dio.
– Lei non capisce. Lei è ateo?
– …Non c’ho mai pensato. Sapete, con tutte le cose importanti che ci sono da pensare… a questo, mah…. (guarda l’orologio) oddìo, non ho più tempo di far pausa: scusate, devo andare; buona continuazione, fortunati voi che avete tanto tempo!…