Clippàrt e sregolatezza (7)


pereppeppè

Canta che ti passa, si dice; non si dice mai “suona che ti passa” perché suonare è mica facile: bisogna studiare e allora, se uno c’ha dei casini e cerca di farli passare, non è che gli puoi dire “guarda: studia un quattro-cinque anni almeno, e poi suona. Vedrai come ti passa”.
Quindi cantare è considerato più semplice.
Però metti che c’è uno come Pavarotti; vai lì, gli dici:“cantare è semplice”; ti dà un cazzotto in faccia, ti dà, perché lui si fa un mazzo così tutti i giorni per imparare a cantare, studia come un matto, gorgheggia dalla mattina alla sera e poi, la sera, deve pure litigare con l’assemblea condominiale che non lo sopporta più. Una vita d’inferno. A lui, cantare, non gli fa passare niente, anzi.
Perciò vedi che cantare non è proprio una cosa così semplice; allora se te la vuoi far passare davvero, forse è meglio che ti fai una corsettina.