Miao, cioè: bau


I cani fanno le fusa?

Sembra una domanda oziosa, o ingenua, o polemica; ma solo perché siamo abituati agli schemi: il cane abbaia, il gatto fa le fusa. Se ci dicessero che la tigre le fa, diremmo: “urca. Però, vabbè, è un felino e quindi è possibile, ci sta. Farà tremare il pavimento, ma ci sta”. E il cane?

Ma che cacchio dici, il cane; s’è mai sentito un cane che faccia le fusa, che c’entra il cane, non diciamo sciocchezze.

Ed invece, i cani fanno le fusa quando sono coccolati e se la godono assai. Avendo sempre avuto il cane, so da un pezzo che nei momenti di rilassamento sotto carezze i cani variano la respirazione producendo suoni ritmici.
Al contrario di quanto accade nei gatti, questo suono non è uguale in tutti i cani (è però sempre lo stesso nello stesso cane): in alcuni individui è un sibilo sottile sincrono all’espirazione, in altri è un mormorìo ripetuto che somiglia molto al “mmmm…” umano, in altri ancora (come nel cane del filmato) è più simile al suono emesso da un gatto.

Alzate bene il volume ed ascoltate: il cane ha appena mangiato e sta per fare una pènnica postprandiale, già gli è venuto l’abbiocco, però vuole conciliarsi il riposo con una pastrugnatina affettuosa sul collo, e fissa il padrone con insistente occhio languido per invitarlo all’opera. Una volta che il padrone accetta, il caldo piacere dell’animale si esprime con grande gorgoglìo respiratorio; in questo cane, come nel gatto, è udibile sia in inspirazione che durante l’espirazione, sebbene nella seconda fase appaia più sonoro. La variazione dall’insensibile respiro prima delle carezze e durante l’atto è netta. In qualche caso, l’animale, prevedendo quello che sta per succedere, inizia appena prima che le carezze gli siano date.

Bene; abbiamo terminato l’esperimento ed ora invio tutto a Questoccolma (come diceva Totò: “cosa sono questi modi dialettali: io parlo italiano correttamente e non dico ‘Stoccarda e ‘Stoccolma, ma Questoccarda, Questoccolma!”) allo scopo di concorrere al Nobel per le Osservazioni Individuali Le Più Varie, od almeno l’IgNobel, dove si magna, si beve e ci si diverte. Spero nella seconda.

Occhio ai vostri cani, però, ragazzi: se fanno solo le fusa, è facile che siano proprio cani, ma se gridano anche “miao”, mi sa che vi hanno fregato, e se fanno la tela e ci avvolgono le mosche, riportate la tarantola peruviana nel negozio e andate prudentemente in un canile, dove è più facile trovare cani D.O.G., volevo dire: D.O.C. –

Buona etologia casalinga.