Terrosessismo


Dice: “ma vogliamo parlare di contenuti?” – ed infatti sarebbe bellissimo: quali?

In attesa di risposta, parliamo di figurette, vere e disegnate. La vignetta di Riccardo Mannelli, per esempio. Un bordello da  attentato terroristico perch’egli (che pure sta alla grafica da vignetta come Raffaello sta ad un madonnaro di marciapiede) s’è permesso di copiare da par suo una foto ministrica e farne appunto vignetta. Satirica, va da sé. Apriti Universo: è sessìsmo! Maschilìsmo! Forse addirittura razzìsmo e, perché no, cannibalìsmo! Era impubblicabile, quella vignetta, aahhh!
Impubblicabile? Perché? Forse bisogna spiegarla: era un riferimento al fatto che la “ministra”, come si dice (e si dice “Il Ministro”, porca eva, almeno in italiano, così come “la sentinella” non diventa mai “il sentinello” nemmeno se il soldato è particolarmente virile) si mostra quasi sempre impreparata, vuota d’argomenti, ripetitrice di slogan, e però fa mille mossettine e mille sorrisini (e non dovrebbe: non ha un bel sorrisino), perché le dicono che è avvenente. Essendolo, avvenente, qualunque cosa non-dica è rivestita dall’aura sensuale di tutta cotesta avvenenza.
Be’, visto che ci volete prendere per quelle parti, signori, allora da uomo vi dico che è avvenente Claudia Gerini, per dire, mentre l’avvenenza della “ministra” è da compagnuccia del primo banco, grembiulata e mai considerata; è sessappìglio sanremese; ricorda la fanciulletta che puoi presentare alla nonna, con soddisfazione (della nonna); ragazzi: ce ne vuole. Ammé, avvenenza per avvenenza, mi fa più sangue la Madia, che da màscolo esteticamente apprezzo per come ti guarda strano come fosse un poco strabica, con le gote appena sfiorate, accarezzate da ciocche vaghe di capelli, e parmi acqua cheta pronta a franger le scogliere, sciogliere insomma quella vivacità che ora tien riservata e sconta e la fa misterica di buio con un lumino in fondo.
Ma come che sia, la “ministra” eponima invece, sull’avvenenza ci fa assai conto e la sbandiera; non avendo che dire tenta la seduzione, povera lei. Ed allora benissimo fa Mannelli a rincarar la dose, da vero satirico. E’ ottima satira la sua, ma più allusiva: bisogna capirla; gli scandàlici dunque provino a spremere un pochino le meningi, su; capace ne esce qualcosa, hai visto mai.

administra

Concludo con la traduzione in italiano corrente di alcuni giudizi attorno alla figura di cotanta dea, espressi da eminenze bestialmente somme sui giornali quotidiani. A voi il piacere di trovare la versione criptata originale, considerando che diversi esempi sono stati raccolti da Marco Travaglio in un suo articolo recente.

“Ma òh: è una avvocato, neh! Pensate: addirittura una avvocato! Avete capito cos’è? Una av-vo ca-to! Sì, anche mia figlia s’è laureata in Legge con centodieci e Lode, master in America ed ora è socia di una dei più grandi studi al mondo di avvocati d’affari, ma in confronto alla ministra, mia figlia è una cogliona! La ministra è una avvocato pazzesco! Potrebbe andare da Cristo e convincerlo a mettere Giuda come minimo in Paradiso!”

“Quando ho vistra la ministra, mi son sentito mancare: ho potuto – pensate! – addirittura parlarle!… Son tornato in famiglia ed ho avuto la febbre a quaranta per due settimane; continuavo a ripetere: ‘voglio morire… ho avuto tutto dalla vita, voglio morire…’ ”

“Ave Maria
Piena di Grazia
Ehm… quel signore è con te?…
Allora, tu sia benedetta tra le donne
E benedetto sia quel che dici tu.
Santa Maria
Guarda che anch’io
Sputo sui Cinquestelle
Adesso, e fino alla morte del Governo
E amen per la mia dignità”.

“La sua divinità è sempre stata così manifesta che da bimba ha fatto la Madonna in un presepe vivente. Sì, i maligni dicono “cosa vuoi che abbia fatto, San Giuseppe? Ed anche il bue o l’asinello, pareva brutto”, ma i maligni vivono nelle tenebre come biechi uccelli della notte. Mentre lei, lei, lei… guardatela: rifulge di luce come un astro destro alla Luna; ma che dico: come più di una stella, un ammasso di stelle… però più di cinque, eh: non confondiamo. Diciamo una galassia, vah, così siamo a posto: la galassia di Asdrubala;. No, un momento, come si chiama… Androgina! Ma no… Androida! Andrea! Vabbè, quella”.

“I Soliti maligni dicono che, per natura o per tintura, almeno la metà delle donne italiane sono bionde e che gli occhi azzurri sono così comuni da non costituire un vanto neppure per i tredicenni, ma lo dicono invano: Lei è bionda e con gli occhi azzurri. Oddio, bionda: castàna, va be’, ma con gli occhi azzurri. E le persone con gli occhi azzurri sono superiori alle altre. Non è una considerazione da pirla, eh: lo diceva il grande attore Jean Gabin! Come dite? “Capirai. E comunque anche noi li abbiamo azzurri embè?” Fate vedere… Sì, ma il vostro è un azzurro di merda, i suoi invece… invece… oddìo mi sono innamorato a pagamento”.

“Aaaahhh!… aahh!… aaaàààhhhh!!… AAAAHHHHH!!!!”

Parliamone

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