7 pensieri su “Incidenti

  1. Con il titolare del blog un bel niente, non lo conosco, non so chi sia, non capisco per quale motivo abbia deciso di prendermi di mira; per quanto riguarda personaggi come Erasmo, posso dire solo che è un personaggio ossessionato da me.
    Credo che sia un sociopatico con tendenze paranoiche.

  2. La ringrazio, Jazztrain, ma io non credo che il blog di Rachel sia un covo di sionisti. Comunque, se lo fosse, sarei ancora più invogliato ad intervenire perché a mio avviso la cosa migliore è parlare con i diversi da sé. Su internet (senza l’accento: la rete) trovo infatti noiosissimi gli interventi come: “bellissimo!”, “hai proprio ragione…”, “che storia stupenda” e credo che, al di là di una facile solleticazione di vanità, non portino nulla, in quanto il dialogo dovrebbe costruirsi con tesi ed antitesi, mica con tesi e tesi.
    Dopo aver ringraziato Rachel per la sua garbata correzione sul cognome “Arendt”, ringrazio anche lei, Jazztrain: era Hannah e non Hanna. Devo proprio far qualcosa per i neuroni, porco boia: si comincia così e non si sa dove si finisce, anche perché non ce ne si accorge più.

  3. OT

    Mi perdoni l’Off Topic

    Ho letto il thread nel quale ha osato citare la Arendt*; parlare della scrittrice e saggista,la cui grave colpa è stata quelle di essere una ebrea antisionista, in presenza di fanatici filosionisti all’amatriciana, è come se parlasse di corde in casa dell’impiccato: il suo intervento ha scatenato i peggiori impulsi di alcuni personaggi in cerca di autore che popolano la blogosfera e che svolgono il ruolo di gridare ovunque acriticamente Israele Uber Alles .
    Guai a coloro che osano mettere in dubbio il verbo sionista!

    Non ragioni con i fanatici, non ne vale la pena.

    Tra l’altro lei parla di razzismo e di destra con certi personaggi che non amano ascoltare simili ragionamenti; difatti, alcuni per giustificare le loro simpatie politiche verso Salvini e company, sono arrivati ad accusare personalità, blogger etc. che appartengono alla cosiddetta “cultura di sinistra” di essere loro i veri razzisti, non quelli che hanno simpatie per le politiche leghista.
    Buffo, no? Ci sarebbe da ridere nel leggere simili scemenze che non hanno né capo né coda, non trova?

    * Si scrive Hannah non Anna. Aveva ragione lei, non la titolare dell’altro blog….

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