Parliam di spòrt


Lo spòrt è tanto talmente utile e bello che i Greci antichi ne veneravano i campioni indicando un anno passato come “l’anno in cui tizio vinse quella cosa”. Beh, dico: se i padri della cultura occidentale la pensavano così, dobbiamo seguirne l’esempio: 

Pugilato:
Sul quadrato di combattimento, due uomini in braghe si picchiano cattivamente; un terzo uomo colla cravatta gira attorno a loro avendo autorevole funzione d’impedire che il litigio dei due trascenda in morsi cavallini, calci ai testicoli e sputi in faccia, perché i cazzotti in bocca van bene, ma, per Giove, con stile.
Attorno, un pubblico sempre più misto esulta della zuffa; nessuno tenta di comporre il diverbio dei litiganti, giacché non esiste diverbio alcuno, ed essi se le dànno per una specie di disperato piacere cui fa eco il sadicoso tifo degli astanti.
Lo scopo del pugilato è quello di ridurre almeno uno degli atleti in condizioni tali che l’altro appaia un tantino meno concio e possa perciò essere considerato vittorioso; il fatto si rende palese nel caso un litigante crolli improvvisamente a pavimento e non riesca più a mettersi in piedi. Si descrive l’evento con il termine “knock out”, che ha il pregio di essere dinamicamente onomatopeico, echeggiando sia il colpo che il lamento del disgraziato.
Si definisce “knock out tecnico” l’evenienza nella quale uno degli atleti, per restando in piedi, appaia così sfinito e sderenato da non farcela più a sostenere il tempo di nuove sberle. È chiaro che solo un tecnico può comprendere quando un pugile gonfio come un pesce palla, colle ginocchia tremolanti e grondante sudore e sangue sia arrivato allo stremo delle forze talché una continuazione dell’incontro diventerebbe una variante dell’introspezione anatomica.
Si tratta di uno sport un tempo chiamato “la nobile arte”, il che suscita nelle menti giovani alcune interessanti domande sulla nobiltà e sull’arte.
È meglio tentare di non rispondere a questo genere di domande.
Sci alpino
Si definisce “alpino” questo sport per differenziarlo dallo sci d’acqua, forse, sebbene le Alpi ospitino diversi laghetti. La disciplina prevede una salita su un versante molto freddo, quindi una discesa lungo lo stesso versante per mezzo di una scarligata su strisce di legno, seguita da una risalita ed una consecutiva ridiscesa. Lo sport dello Sci Alpino è una metafora del Mito di Sisifo che è a sua volta una metafora, probabilmente dello Sci Alpino.
Atletica leggera
Ottimo e variegato gruppo di discipline che comprende vari tipi di salto (in lungo, in largo, con l’asta, triplo, ripetuto, trattenuto e con uno schizzo di seltz) di corsa (furiosa, strategica, buffa, a staffetta, egoista, con salti e fine a se stessa) e di lanci di oggetti: martello (in realtà una palla legata ad una catenella), disco (specie quelli brutti), peso (tipo una palla, però pesa) e giavellotto (detto “zagaglia” nel caso l’atleta faccia anche gli anelli col naso).
Poi comunque la disciplina dell’Atletica Leggera richiede una super-specializzazione, risultando che dopo aver passato anni a imparare a tirare un giavellotto (dai cinque agli otto secondi di esecuzione) l’atleta passa il resto della vita a guardare gli altri che saltano, lanciano e corrono qui e là.
Nuoto
Il nuoto nasce come tentativo di non annegare e si sviluppa nel diciannovesimo secolo come disciplina ricreativa e poi agonistica. Da questo periodo, il nuotatore salta da un bordo di terraferma fin dentro l’acqua (“tuffo”) e poi inizia a sbracciarsi e sgambettare per raggiungere il bordo opposto della riva. Segue ritorno e riandata e ritorno e riandata e ritorno e riandata e ritorno e riandata. È per questo motivo, cioè per il fatto che sia previsto il raggiungimento più e più volte ripetuto del bordo opposto, che lo sport non si pratica nell’oceano e risulti invece confinato in vasche (“piscine”) di ampiezza assai limitata. La ripetitività del gesto potrebbe assimilarlo alla sciata di Sisifo, ma questa somiglianza è solo apparente, grazie al fatto storicamente certo che il fine ultimo del nuoto rimane senza alcun dubbio, per l’atleta, quello di non annegare.
Tiro a Volo
Da una antichissima tecnica di caccia detta “bastardo, m’è scappato ancora”, un tempo effettuata con vari corpi contundenti lanciati in aria a scopo ilare (per gli uccelli), dopo l’invenzione della polvere da sparo ad opera dei Cinesi i quali se ne servivano a scopo ilare (per i cinesi), il Tiro a Volo è divenuta disciplina sportiva.
Per praticare questo sport non sono richieste particolari doti fisiche: fa tutto il fucile, adeguatamente direzionato; mai più che l’atleta si trovi costretto a seguire in volo l’oggetto da cogliere al volo: allo scopo conseguiscono i proietti (“pallini”) che fanno perciò tutta la fatica necessaria alla pratica del Tiro a Volo. Nel tempo che intercorre tra lo sparo e la cilecca, voi potete dunque rilassarvi, per esempio aprendo un blog.
Curling
Il Curling, secondo alcune fonti, nasce dalla quotidiana frequentazione tra i degenti e gli addetti alle pulizie degli ospedali psichiatrici; non altrimenti si spiega questa metodica d’esecuzione nella quale su tre persone che rischiano di cadere su una superficie scivolosa (pavimenti delle corsie lucidati a cera) uno tira in terra un pitale mentre altri due ripuliscono febbrilmente la zona.
Nello spirito di inclusione nella società degli individui gravemente svantaggiati, il Curling è stato ammesso tra le specialità olimpiche. Da cui si deduce che il cristianesimo ha fatto anche dei danni all’Occidente.
Carving
Quasi omofono del precedente, gli è affatto diverso: nel Carving voi sciate, fingendo ad ogni curva di esservi rotta una gamba. Essendo una mescolanza di sci alpino e mimica teatrale, il Carving può essere divertente da guardare, per tre o quattro curve.
Arti Marziali
Judo, Karate, Taekwondo, Full Contact, Aikido e poi tutti i nomignoli orientàbili che possano venirvi in mente, come Nim-Nam, Chu Ping, Traebàk, Sinturòng, le Arti Marziali sono innumerevoli; fondamentalmente dovete accoppare qualcuno, ma, per non apparire solo degli scimmioni assassini come un camorrista qualunque, la fate lunga con discorsi sull’”energia”, la “coscienza di sé”, il “rispetto per l’avversario” e tutto ciò che vi salta in testa di fantastico od ovvio: “la sfera”, “l’unione degli opposti”, “il movimento della gru canadese che canta nel sole del mattino mentre la scimmia gatta ruggisce nella palude”, e via così.
E poi, se ci riuscite, accoppate qualcuno.
Una informazione importante: di solito non ci riuscite, e vi fanno un culo così.
Sport di palla:
Gli “sport di palla” sono giocati in gruppi detti “squadre” contrapposti, per il motivo che giocandoli da soli si dovrebbe essere troppo veloci per ribattersi la palla efficacemente, e giocandoli in gruppo ma senza un avversario, toccherebbe a ciascuno a turno andare a riprendere la palla, cosa che comporterebbe continui litigi tra i giocatori. Gli Sport di Palla si giocano con una palla (mai due) di varia foggia e dimensione a seconda dello sport. La palla raffigura di volta in volta simbolicamente una preda (ed in questo caso si dice al giocatore: “bloccalo, prendigli la palla!”) oppure un’arma (“gli ho infilato la palla sotto la traversa”). Il giocatore di palla non si chiama mai “pallista” o “pallonaro”, e mantiene la propria riconoscibilità umana per mezzo di un nome proprio.
Pallacanestro:
Detta anche “basket” (cesto), consiste nel mettere la palla in un cesto (basket) mentre altri non vogliono. Mettendosi d’accordo sarebbe facile farlo, ma non si intavolano mai trattative, in modo da poter passare del tempo a giocare la partita. Al termine dellapartita, i giocatori sono più ricchi mentre il pubblico è più scemo: una mirabile alchimia oggi allo studio delle menti maggiormente inadeguate della società.
Calcio:
Come sopra.
Rugby:
Come sopra.
Pallavolo:
Più o meno come sopra
Tennis e Ping Pong:
Come sopra, con l’importante differenza della maggiore evoluzione intellettiva dei giocatori: questi mostrano infatti di saper eseguire l’analisi dimensionale avendo compreso che una palla piccola su un campo piccolo rotola come una palla grande su un campo grande, e dunque non occorre fare tutta quella bestiale fatica.
Automobilismo:
Che l’automobilismo possa essere considerato uno sport, alcuni negano. Come io. Ma comunque, diversi miliardi di viventi, vissuti ed ancor da nascere, tale son convinti esso sia. Che gli vuoi dire.
Nell’automobilismo, un’automobilina porta un omino per una stradina e ogni tanto c’è una curvettina. Mantenendo questa riduzione, avrete la Policar; io l’ho aspettata per anni, poi mi son stufato e mi son fatto la fidanzata.
Biciclettismo:
La bicicletta è un mezzo di trasporto sul quale quel mezzo matto di Cesare Lombroso scrisse addirittura un trattatello dove sosteneva che quel mezzo di trasporto propendesse al delitto (C. Lombroso – Il ciclismo nel delitto – La coda di paglia ed.). Per lui, tutto propendeva al delitto. La bicicletta è un mezzo faticoso in salita e pericoloso in discesa, dunque le gare si svolgono perlopiù in salita e in discesa. Vogliamo vedere le lacrime ed il sangue. E magari, anche qualche delitto. Poi, chi arriva prima, ha vinto. Tutto qua.
Scacchi:
Qualche buontempone vorrebbe che il gioco degli scacchi fosse classificato come “sport”. Uno sport seduto. Ma lo sport è fisica attività, perdinci; bene: volendo movimentarlo un poco, si potrebbero creare degli scacchi che se ne vanno in giro a cazzo, obbligando il giocatore a rimetterli continuamente a posto. Non è venuto ancora in mente a nessuno, ma non disperiamo: un giorno qualcuno leggerà questa mia e la farà passar per sua, ci si può giurare. Mica perché il Mondo sia ladro: solo perché è pieno di gente che crede a fònzi e provenzoni; vorrete mica che non creda alla bontà dell’idea degli scacchi sportivi in moto arbitrario.

Parliamone

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...