Ahil’Italia


Scrissi questo sfottimento alcuni anni fa, ad un amico teatrante. Lo ripropongo qui – con qualche edulcorazione – per la sua tenuta cronachistica mutatis mutandis, visti i tempi.
 
 

Buongiorno, vi parla il Comandante. Prego i Signori Passeggeri di allacciare le cinture e rimanere ai posti assegnati: stiamo attraversando una zona di turbolenze che sarà causa di qualche instabilità. Il personale di volo è a vostra disposizione per istruzioni e richieste; buon proseguimento di viaggio con… boh, mi pare sia ancora “Alitalia”.

– Il Personale di Volo

: – E’ ORA! E’ ORA! CONTIAM COME ‘NA SUORA! ADESSO! O MAI! MANDIAMO IN CUL LA CAI!
– Epifani (al pilota): – un po’ più a sinistra.
– Comandante: – ma che lo dice a me? Lo dica a Colaninno!…
– Epifani (a Colaninno): – un po’ più a sinistra.
– Colaninno: – togliti di mezzo, babbeo.
– Epifani (ad una hostess): – un po’ più a sinistra.
– Hostess: – uffa, questo!
– Colaninno (con le mani sui fianchi e le gambe larghe): – come sapete, sono di sinistra; mio figlio, quel bamba, è ministro ombra di non so che cosa; firmate questo pacco sennò morite di stenti, miserabili chauffeur. Viva Lenin, viva Stalin, viva Mao-Tzè-Tùng. (esce)
– Il Personale di Volo: – VOLARE! OHO’! ADESSO NON SI PUO’! CI MANCA! IL QUATTRINO! MALGRADO IL COLANINO!
– Fantozzi: – buoni, buoni, ho aperto un tavolo di trattative.
– Il Personale di Volo: – CON CHI?
– Fantozzi: – no, così, per parlare.
– Veltroni: – si dice “così, per parlare” mica “no, così per parlare”; non bisogna mai dire “no”
– Fantozzi: – l’hai detto!
– Veltroni: – Madonna santa! Devo andare a confessarmi! (esce)
– Colaninno (rientra buttando in terra Veltroni): – allora, firmato?
– Il Personale di Volo: – PADRONE! SEI PAZZO! FIRMIAMO QUESTO CAZZO! (gesto) VIAGGIATE! SUL MULO! L’AEREO L’HAI NEL CULO!
– Colaninno (a Veltroni): – cosa fai in terra, cretino? Vammi a prendere quel sindacalista, Epifanio lì; ha firmato o no?
– Veltroni: – no.
– Fantozzi: – hai detto no!
– Veltroni: – oh Maria Vergine! Mi verrà l’herpes!
– Epifani (entra parlando da solo): – un po’ più a sinistra, appena appena a sinistra.
– Colaninno (a Epifani): – tieni, firma qua.
– Epifani: – qui a sinistra?
– Colaninno: – dove cazzo ti pare
– Il Personale di Volo: – NON FARLO! EPIFANI! O TI SPACCHIAM LE MANI!
– (entra Berlusconi) Berlusconi: – ehilà, che belle acconciature, che belle divise, che bella giornata, la sapete quella del pizzaiolo che non voleva pagare il pizzo?
– Veltroni (a Colaninno): – però è simpatico, vero?
– Colaninno: – sì, sì, è simpatico. Fai firmare questi pezzenti, sbrigati.
– Berlusconi: – uehilà, il Cola! Problemii? La sai quella dell’imprenditore che imprende per il culo?
– Colaninno: – sì, sì, la so. Quei pirla qua, cos’è che bisogna fare, che io c’ho mica il tempo da perdere, che poi m’han detto che siamo anche avversari politici; il grano che mi hai detto, qui, dov’è?
– Berlusconi (al Personale di Volo): – ragazzi, insomma, cos’è che volete; la sapete quella dell’uomo d’affari che mangia i fagioli e vola senza l’aereoplano?
– Il Personale di Volo: – VOGLIAM! GARANZIE! LE SUE LE TUE E LE MIE! SE ANCHE! CI PREGA! A NOI FREGA…
– Berlusconi: – …una sega, ho capito: Letta!
– Letta (entra strisciando, in costume da serpente e parrucca biondissima): – zì, padvone, hiss… dimmi cosa vuoi che faccia.
– Berlusconi: – Letta, pensaci tu. (esce)
– Letta: – zì, padvone, tutto quello che vuoi padvone! (bacia in terra dove è passato Berlusconi)
– Il Personale di Volo (sgomento): – ma che, abbiamo a che fare con questo qui?
– Fantozzi: – ih! Ih! Ih!…
– Epifani: – lei è a sinistra?
– Letta (sibilando): – come vuoi tu, Guglielmo
– Epifani: – allora vado a destra. (esce)
– Veltroni: – non bisogna pregiudizialmente avere pregiudizi che pregiudichino il pre… (vede Letta) ah, mio Dio!(fugge)
– Il Personale di Volo (agitatissimi): – dove dobbiamo firmare?
– Letta: – qui, faccio io da tavolino
– Il Personale di Volo (lamentandosi confusamente): – pietà, perché, no, no…. (firmano e svengono)
– Colaninno: – allora, firmato?
– Letta (consegnandogli i documenti): – ecco, possente amico del Padrone!
– Colaninno: – bravo Letta; farai impressione, ma sei bravo. Adesso togliti dai coglioni, e voi aprite le finestre. (dà un calcio a Letta e lo butta fuori. Colaninno esce da un’altra parte)(da fuori, voci sfumando di Berlusconi e Colaninno)

– Berlusconi: – alura, Cola? Te quando ci hai un problemino chiami il Berlusca e lui ci pensa lui, hai capìto?
– Colaninno: – ce n’ho sempre così, di rogne, io.
– Berlusconi: – nessun problema! Ce lo diciamo al Mànghi
– Colaninno: – ma è mica morto?
– Berlusconi: – ma dàài!… te, ci credi al babbo natale?
– Colaninno: – ah! Ah! Ah! È vero, sei simpatico.
– Berlusconi: – ah! Ah! Ah!… Vieni, Cola, vieni col Berlusca.

In scena: il Personale di Volo, a terra.

 

(Dal blog: banditore.ilcannocchiale.it)

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