Essendo, come si dice, tutti uguali


Stavo raggiungendo in auto una festa a me dedicata, l’alter dì, quand’ecco che una improvvida pattuglia della Stradale mi ferma, mi controlla ed infine mi multa perché… perché… perché avevo un faro spento.
Ecco un esempio luminoso, chiaro, brillante perfino, che rende ovvia la comprensione di quanto oggi si va discutendo: ci perseguitano.
Non è forse vero, infatti, che con quella multa si abbia colpito, oltre la mia persona, i tanti che mi stavano aspettando, con in mano il bicchiere, a quella festa? Non è evidente che si sia voluto multare non solo me, ma anche i cittadini miei amici che eran là a festeggiarmi e che invano guardavano l’orologio, certi che stessi per arrivare con i fari funzionanti, per il fatto che mi sanno coscienzioso e previdente, nonché corretto e fidato guidatore? La Stradale può non tenere nel minimo conto il fatto incontrovertibile che decine di persone considerino la mia auto in perfetto ordine e mi onorino della massima fiducia, tanto da assopirsi sui sedili posteriori, ogni volta che io mi metto al volante? E che mai alcuno abbia eccepito sui miei fari?
Domani faremo un corteo di protesta in piazza. Oddio, un corteo: siamo undici. Ma contiamo di raccogliere almeno dodici firme. E se non basterà – la butto lì – forse ci sarà la guerra civile e pure un maremoto. E un esposto alla Corte Europea per i diritti dei cosi, degli animali. Perché sono sicuro che, oltre me e i miei amici, questo problema riguarda tutta la specie mammifera, che è evoluta tanto da far paura ai soliti cospiratori che vogliono fermarla a suon di multe (una volta me ne hanno data una anche per divieto di sosta: è chiaro dunque che mi stanno proprio perseguitando) ma queste lobby consortili dedite all’odio tanto per l’odio, non ci riusciranno. Il Mondo deve reagire alla mia multa:
cittadini! Non chiudete gli occhi di fronte all’ingiustizia! Io vi dico che non c’è ragione di darmi una multa con la comoda scusa che ho un faro spento; questa risibile ragione lascia capire che l’obbiettivo è invece quello di fermare la mia macchina colpendo me, i viaggi dei miei amici, le mie feste itineranti, e dunque, per la legge dei simili, anche la macchina vostra, le macchinine dei vostri figli, il trasportino del vostro gatto e insomma il vostro futuro mobile e i vostri fari!
Domani, fate anche voi un sittìn, là dove vi trovate, gridando: “i fari del Messaggere funzionano! Libertà di faro! Lib-ber-tà!” – saltellando come imbesuiti, poi dite una frase a caso, tanto va sempre bene.
Non temete: mi sto battendo per voi, per la Lib-ber-tà; no, non ringraziatemi: sono eroico, bello, disinteressato, nobile, generoso e rifulgente di luce, ma timido.

Parliamone

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...